Immersioni

DIVING FRAULA

IMMERSIONI IN SALENTO

Alla scoperta del meraviglioso mondo sommerso lungo la costa del Salento!

20

KM DI COSTA DA ESPLORARE

15

PUNTI DI IMMERSIONE

600

VISITATORI ALL'ANNO

Baia di Porto Badisco

La baia può essere esplorata in vari punti grazie alla presenza di una parete che degrada lentamente sino a –25 m. L’immersione della baia è adatta sia a subacquei esperti che meno. Ideale per le notturne per la presenza di svariate specie come tracine, polpi, murene, seppie, mormore, scorfani rossi, lepre di mare, nudibranchi e per i più fortunati cavalluccio marino e pesci civetta.

Grotta delle Purrare

Poco a sud di Porto Badisco, sotto una Pajara, costruzione conica tipica salentina, si apre questa bellissima grotta adatta anche ai neofiti poiché totalmente aperta in superficie. Si entra a -17 metri per risalire fino al fondo della cavità dove l’acqua è più fredda per via delle sorgenti di acqua dolce. La vita all’interno di una grotta è angusta ma si trovano scorfani rossi, polpi, stelle serpentine, nudibranchi, gamberi trasparenti e parazoanthus.

Faro di Punta Palascìa

È il punto più orientale d’Italia, data la sua posizione geografica ci consente di ammirare, anche fuori dall’acqua, la scogliera a picco che prende la conformazione medesima del fondale, una parete che va da –6 a -36 metri. La presenza, spesso, di correnti ci consentono incontri ravvicinati con ricciole, pesce azzurro e banchi di saraghi, inoltre facile da individuare nudibranchi, cernie anche di buone dimensioni.

Baia di Malepasso

Parete presente in una baia a sud di Porto Badisco, degrada dai -6 ai -40 m. Questa immersione in parete è ricca di spaccature con presenza di gruppi di saraghi, di piccole cernie al proprio interno, da ammirare soprattutto le colorazioni che assume la parete per la presenza di varie spugne, alghe incrostanti e briozoi. Possibilità di incontro con pesce azzurro in branco durante la stagione estiva.

Grotta delle Ossa

Il nome alla grotta è stato dato dopo il ritrovamento di piccole ossa di origine animali incastonate nella volta della grotta. L’ingresso si trova a soli 5 mt dalla superfice, durante la penetrazione all’interno della grotta è possibile incontrare scorfani rossi, stelle serpentine e talvolta di scovare dei gronghi nelle loro tane.  La grotta sfocia in una bolla d’aria molto grande con aria respirabile dove è possibile ammirare le ossa.

Torre Sant’Emiliano

L’ immersione sulla parete dell’omonima Torre Saracena è adatta sia ai subacquei neofiti che per subacquei esperti, in quanto la parete degrada lentamente con diversi tagli di profondità sino ai 30 metri. L’incontro con specie di piccola taglia come nuvole di argentini e castagnole è solito, ma in parete è possibile scovare tane di polpi, murene e aragoste, A maggiori profondità incontri con i più famosi dei nudibranchi come flabelline e cratena.

L’Arco

Punto leggermente a nord di Porto Badisco, immersione molto semplice con un pianoro di 10 metri che porta ad un piccolo Blue Hole, un grande buco dove l’attraversamento dell’arco di roccia ci permette di raggiungere la profondità di 18 metri. L’immersione prosegue in parete dove è possibile ammirare un’ancora adagiata su un masso di grosse dimensioni. A fine immersione, in parete, incontro ravvicinato con svariate specie di nudibranchi.

Cocci Romani

Punto leggermente a Sud da Porto Badisco, l’immersione è preceduto da un briefing con impronta storica che la rende davvero un tuffo nella storia. Negli ’70 iniziarono gli scavi per la ricerca di reperti archeologici che adesso sono presenti nel Museo Provinciale di Lecce. In immersione è presente l’ancora della nave e si possono trovare resti di cocci di anfore. L’immersione prosegue sino ad un bellissimo sifone che porta dai -13 a -6 metri.

Punta Remiti

Punta a nord di un’insenatura da cui prende il nome, da –5 m si arriva in parete sino a –38 m; si può decidere la profondità in base all’esperienza del gruppo poiché presenta un primo gradino a –18 m. Zona di frequenti correnti che contribuiscono alla presenza di grosse ricciole, branchi di boghe, saraghi di discrete dimensioni; sono facili inoltre gli incontri con cernie e pesci balestra, la parete è ricca di nudibranchi, molte spugne colorate e steli di falso corallo.

Grotta del serpe

Immersione che permette anche ai neofiti di godersi una parete che va da –5 m a –18 m, ricca di grossi steli di axinella cannabina e molta altra vegetazione, da ammirare una grotta ricca di concrezioni calcaree, corallo a foglia di lattuga e tante altre spugne colorate, guardando in alto ammiriamo una volta che per la sua forma sembra scolpita dall’uomo, l’ingresso è a –18 mt. e dopo il passaggio al suo interno si attraversa un ampio sifone che ci porta a –5 mt.

Grotta dell’Ora

Dimora di un leggendario serpente di mare presenta un ingresso a –22 m la cui ampiezza permette un ingresso comodo, appena dentro guardando in alto scorgiamo delle grandi colonne date dall’unione di stalattite e di stalagmite. Diminuendo la profondità è facile scorgere un’apertura sulla terra di circa 3 m con splendidi giochi di luce dati dal riflesso della luce del sole.

Le Piscine

Il nome della baia è dato da questa piccola insenatura completamente riparata dalla Tramontana, vento principale della costa salentina. Adatto anche ai meno esperti in quanto la parete degrada lentamente. Presenza di numerosi gruppi di triglie e castagnole. A fine immersione all’interno della baia a bassa profondità è possibile ammirare le innumerevoli fuoriuscite di acqua sorgiva con presenza di nudibranchi come flabelline e cratene.

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